Estate e solstizio
by Aldo Gagliano on giu.21, 2010, under Astronomia, Cronoca e cultura

Oggi, 21 giugno, è il solstizio d’estate, l’annuncio dell’entrata ufficiale dell’estate astronomica per l’anno in corso. Il solstizio, in astronomia, è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica (ovvero il cammino apparente che il Sole traccia nel cielo durante l’anno), il punto di declinazione (la declinazione è analoga alla latitudine, ma proiettata sulla sfera celeste anziché sulla superficie terrestre) massima o minima. Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica.
Al solstizio d’estate il Sole è allo zenit a mezzogiorno al Tropico del Cancro e non tramonta mai per tutte le località poste a nord del Circolo Polare Artico, mentre non sorge mai per tutte le località poste a sud del Circolo Polare Antartico. Da quel giorno le giornate cominciano a riaccorciarsi per l’emisfero nord (in principio di 3 secondi per poi aumentare progressivamente fino a circa 3 minuti all’equinozio d’Autunno) ma il giorno resta comunque più lungo della notte fino all’equinozio d’autunno (22 o 23 settembre), che è uno dei due momenti dell’anno in cui si registra una ugual durata di giorno e notte. Da tale data, nell’emisfero nord, la notte supera il giorno in misura crescente fino al solstizio d’inverno.
“Solstizio” significa “Sole stazionario” ad indicare che in questo momento astronomico la nostra stella non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste, e da “l’avvio” alla stagione estiva. Il fenomeno delle stagioni è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre e dal moto di rivoluzione del pianeta Terra attorno al Sole. La Terra infatti, orbitando secondo una traiettoria di forma ellittica, descrive praticamente un piano che a sua volta viene chiamato eclittica. Durante questo tragitto essa mantiene l’asse di rotazione parallelo a se stesso, toccando in determinati periodi dell’anno quei quattro punti fondamentali che segnano il principio di ciascuna stagione. Ragion per cui avremo gli equinozi ed i solstizi
Nell’esatto mezzogiorno astronomico del solstizio d’estate, al Tropico del Cancro le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto e sempre in questa occasione è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. Lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.
Rappresentando questo giorno l’inizio dell’estate, in quasi tutto il mondo da sempre si festeggia l’avvenimento. Nell’antichità, veniva celebrato con feste, rituali magici e religiosi. Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.
Come in tutte le feste vi sono decine di tradizioni popolari legate al solstizio d’estate. Vi sono buone testimonianze letterarie secondo cui gli antichi celti della Francia e del Galles celebravano il Solstizio d’estate facendo rotolare ruote infuocate lungo i fianchi delle coline a partire da grandi falò accesi sulla cima. La divinazione era una pratica comune in questo periodo. A Stonehenge, vicino Londra, migliaia di persone si riuniscono presso il famoso monumento megalitico per celebrare il giorno del solstizio. Anche quest’anno sin dalla notte un grande numero di persone ha atteso l’alba tra canti e balli per rendere omaggio all’evento, nella misteriosa cornice di quei massi dal peso di circa 45 tonnellate ciascuno, portati nel luogo in cui sorgono ancora oggi da distanze che arrivavano fino a 385 km, il tutto risalente a 2500 anni prima di Cristo. Probabilmente tutte queste tradizioni mistiche sono legate principalmente ad un’ignoranza scientifica del fenomeno e si riconducono al “momento” dell’estate; è infatti proprio l’estate il periodo in cui vi è la massima energia per realizzare ogni cosa, e noi, consapevoli di ciò, possiamo cooperare con questa energia. Spesso è in quest’epoca che ci prendiamo le vacanze, che rallentiamo la nostra attività lavorativa e siamo forse più propensi a guardare ottimisticamente il futuro. Non è escluso che maggiore luce, i colori accesi della bella stagione e la temperatura più calda diano un senso più benevolo alle cose. Sempre per chi può permettersi le vacanze o può sperare in un futuro migliore del presente…

giugno 22nd, 2010 on 07:28
”Nell’esatto mezzogiorno astronomico del solstizio d’estate le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto e sempre in questa occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi.”
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Questa frase non è corretta. Infatti fa capire che la scomparsa delle ombre avvenga dappertutto, e non solo al Tropico del Cancro. La seconda parte della frase, invece, fa riferimento al Tropico, Questo riferimento doveva essere fatto subito, anche per la prima parte del periodo.
giugno 22nd, 2010 on 09:21
Hai ragione Vito, l’espressione senza “Tropico del Cancro” all’inizio può indurre in errore; correggo subito…
Grazie